L'album dei ricordi

In questa pagina si pubblicano quelle foto di solito tenute in fondo al cassetto che risvegliano ricordi e momenti passati della vita del nostro comune

Vinovo, 4 Novembre 1990

Con questo filmato vogliamo ricordare i caduti di tutte le guerre.  La versioni dei filmati sono, la prima commentata e ridotta (10 min), la seconda in versione originale (25 min.)

La vecchia Vinovo
Vinovo é situata a sud-ovest di Torino da cui dista 15 KM. Il territorio é pianeggiante e solcato quasi a metà dal torrente Chisola e dal torrente Oitana che é
anche il confine con i territori municipali di La Loggia e Carignano. Nei secoli medioevali il territorio Vinovese (che comprendeva anche tutto il borgo vecchio ed il comprensorio boschivo di Stupinigi) era un feudo di proprietà dei conti Della Rovere di Torino. Questa nobile famiglia fece edificare tra il 1505 ed il 1510 un bel castello rinascimentale tuttora esistente. Nella prima metà del secolo XVIII il feudo vinovese passò ai marchesi Delle Lanze e dal 1753 fino all'epoca napoleonica divenne proprietà dell'ordine Mauriziano.
In occasione della IV edizione della manifestazione dell'" Interscambio culturale tra le Regioni d'Italia" anno 2000, la Famija Vinovèisa creò questa raccolta di 11 cartoline tratte dalle collezioni private di Massimiliano Brunetto (3-4-5-6-7-8-9) Gervasio Cambiano (2-10) Rino Visconti (1-11) ai quali va il nostro ringraziamento per la gentile concessione alla pubblicazione 

Piazza Marconi

Veduta d'insieme del vecchio centro cittadino

Santa Croce

Chiesa della Confraterrnita di disciplinati detti popolarmente "Batù blanc" perché vestiti con un saio bianco. L'edificio religioso venne edificato a partire dal 1577 con rimaneggiamenti settecenteschi.

Ala Comunale

Antico edificio del mercato costruito nella prima metà del secolo XVII. Rimaneggiato a metà del secolo successivo, venne interamente ricostruito nel 1892, per iniziativa del Municipio e su progetto dell'architetto Crescentino Caselli

San Bartolomeo

Chiesa parrocchiale di Vinovo dal 1451. In precedenza era la cappella gotica del vecchio castello o casaforte all'interno del ricetto. Negli anni 1615/20 San Bartolomeo venne radicalmente ricostruita ed allargata, nelle forme tardo-rinascimentali attuali

Palazzo Comunale

Villa settecentesca della famiglia nobile Castelli di Sessant e poi della contessa Bosco di Ruffino. Dal 1879 é sede del Municipio di Vinovo

San Desiderio

Antichissima chiesa del secolo XIII. Sede della Parrocchia di Vinovo fino al 1451. Venne interamente ricostruita nel 1735. Oggi é santuario mariano (si venera la Madonna Addolorata) e chiesa cimiteriale.

Casa del Littorio

Edificio edificato negli anni 1933/34 per la sede del P.N.F. e sue organizzazioni collaterali. negli anni 1964-69 venne adibito a sede della nuova scuola media e dal 1987, dopo ampia ristrutturazione, a sede della locale stazione dei Carabinieri.

Casa del Cottolengo

L'imponente edificio venne edificato dalla ditta Chiriotto negli anni 1891/93 col concorso della popolazione Vinovese e dell'Amministrazione comunale, per la sede di una casa di riposo per anziani ed invalidi. Il progetto fu del famoso architetto  Crescentino Caselli e la casa di riposo venne messa sotto la direzione del Cottolengo di Torino

Ponte sul torrente Chisola

Il Ponte rosso (Pont russ) così denominato perché costruito con mattoni a vista di un bel colore rosso, venne edificato nel 1846/7 sostituendo il vecchio ponte in legno. Dal 1882 entrò in funzione la linea tramviaria Torino-Vinovo-Piobesi. Il Ponte ROsso venne demolito e ricostruito in forme moderne nel 1968


 
Ex-scuole "Luigi Rey"

Edificio sede delle ex-scuole elementari costruito alla fine dello scorso secolo con il concorso economico del commendatore Luigi Rey industriale tessile torinese e con il patrocinio del Comune di Vinovo

Castello Della Rovere

Veduta del centro storico di Vinovo con in primo piano la piazza Marconi. Il palazzo Municipale e sullo sfondo il massiccio edificio rinascimentale del castello Della Rovere

Raccolta di 11 cartoline della Vinovo antica

Edizione limitata a cura della Famija VInovèisa. Anno 2000

18° Carnevalone Vinovese 22 febbraio 1998

18° carnevalone Vinovese, dove possiamo ammirare il gruppo Majorettes della Famija Vinovèisa e ... simpatizzanti
Siamo nel 1998.

Parrocchia di San Bartolomeo
SS. Messa diretta Rai1,
10 luglio 2005

Il 10 luglio 2005 alle ore 11:00, andò in onda in diretta la SS. Messa celebrata da Don Beppe Marcon.

Vinovo, carnevale 1986

Carnevale 1986, Cùca Euv Giacomo Arese e la Bèla Pulaiera Maria Pedini

1973 Fiera commerciale, Vinovo

Nell'anno 1973, presso l'ala comunale si svolgeva la fiera commerciale, filmato gentilmente concesso da Gervasio Cambiano, montaggio Fabrizio Franzoso.

Carnevale 1972 

Il Carro di Vinovo al carnevale di Saluzzo anno 1972, gentile concessione di Gervasio Cambiano, montaggio Fabrizio Franzoso

11° Carnevalone Vinovese

Consegna delle chiavi della città al Cùca euv, Lino Alessiato, e la Bela Pulaiera, Bruna Barbaso in Occasione dell' 11 Carnevalone Vinovese, potrebbe essere l'anno 1987

La Bealera del Mulino

La Bealera ha una data di nascita ben certa: il 1402.  Presso l’Archivio del  Ordine Mauriziano di Torino sono depositati tre interessanti documenti datati 21 novembre 1402 il cui titolo recita “Instrumento di convenienza e patti   seguiti tra li Signori e Communità e uomini di VINOVO per la costruzione del fortilizio del RECETTO  di detto luogo ed anche di privileggi , esenzioni, carichi, annui censi   ecc. ecc. “   riguardanti Vinovo. Uno di questi stabilisce che gli uomini di Vinovo debbano scavare una Bealera che dalla ripa destra del torrente Chisola ( in quel tempo denominato fiume Non)  porti acqua fino a Vinovo per fare girare le ruote del Molino (1) e per irrigare i prati e campi della zona detta Nessa (2). La fine di novembre è indicativa: non ci sono più lavori nei campi e nonostante il brutto tempo,  gli uomini della comunità vinovese poterono essere impiegati (o meglio sfruttati perché era a titolo gratuito) per scavare tale canale acquifero.

Questa Bealera dopo aver attraversato il concentrico cittadino scorre di fianco al vecchio Molino (3) e la sede della Società Operaia di MS fino al muretto di cinta del parco del Castello della Rovere. Da qui si immette nel detto parco tagliandolo da est ad ovest per poi uscirne e finire nel torrente Chisola. In pratica la Bealera esce e poi  rientra nel detto torrente. L’acqua era ed è un bene prezioso e non andava e non va sprecata. La Bealera del Molino ebbe da sempre notevole importanza per la comunità vinovese. Importanza aumentata a metà del sec. XIX quando, non solo faceva girare la pala del Molino, ma  iniziò a fornire forza motrice alla tessitura Rey e qualche decennio successivo anche forza motrice ( “il salto”) alla prima centralina di produzione di elettricità, sorta negli anni 20 dello scorso secolo proprio tra il Molino e la Società Operaia. Dopo oltre settecento anni  la Bealera scorre nello stesso letto iniziale. Il deflusso delle acque  è regolato da paratie ( le porte neire) (4) in modo da  tenere sotto controllo il livello delle acque ed evitare straripamenti. La proprietà è sempre stata privata legata al Castello, alla tessitura Rey ed infine al proprietario del Molino.  A partire dalla metà dagli anni 70’ dello sorso secolo è iniziato il degrado della Bealera,  inquinata da scarichi vari  ed immondizie. E quindi la fauna ittica pian piano è sparita. Un Consorzio di irrigazione delle praterie vinovesi si fa carico almeno una volta all’anno della pulizia di detto corso d’acqua. Alcuni ponti in muratura la attraversano: quello di via San Bartolomeo, quello detto Pont Eive o Geiver al fondo di via Marconi, quello di via Circonvallazione costruito nel 1904 per farci passare sopra i binari della Tramvia per Piobesi.

Al Pont Geiver ancora alla fine degli anni 80 dello scorso secolo, in caso di piene dovute alle abbondanti piogge,  l’acqua della Bealera saltava fuori dalle rive ed arriva a fino in piazza delle Grida.

Infine piace ricordare come nel luglio 1995 venne tenuta una bella ed interessante Mostra documentaria dal titolo: “Il canale dei Mulini e le fabbriche antiche di Vinovo. Uno spazio da riscoprire” allestita nello spazio espositivo della cascina Mauriziana di fianco alla Chiesa Parrocchiale. Detta Mostra venne organizzata dall’ Università degli Studi di Torino, con il Politecnico di Torino ed Italia Nostra, e con il contributo della CRT di Torino. La prof.ssa Renata Allio dell’ Università di Torino, la cui famiglia è originaria di Vinovo, curò in modo encomiabile tale Mostra.

Gervasio Cambiano

NOTE

1-   Molino di proprietà dei conti della rovere ( quindi mai stato comunale)

2-   Nessa è una storpiatura del nome Essa del rivo che da Piobesi entra da ovest e nel territorio vinovese e si getta nel Chisola

3-   Attualmente il vecchio edificio del Molino è stato ristrutturato ricavandone un paio di alloggi. Anni fa erano già state eliminate le macine, i magazzini  e la bella ruota immersa nell’acqua della Bealera.

4-   Le porte neire si trovano al fondo di via Parisetto dopo l’edificio dell’acquedotto pubblico. In questa località,  si stacca dalla Bealera  un canale scaricatore d’acqua

che finisce direttamente nel Chisola.                       

                                                                                                                                                                                          Gervasio Cambiano